VASCO
BRONDI

DISCOGRAFIA · TESTI E TRACKLIST

UN SEGNO DI VITA

  1. Illumina tutto
  2. Un segno di vita
  3. Meccanismi
  4. Fuoco dentro (con Nada)
  5. Incendio
  6. Fuori città
  7. Vista mare
  8. Notti luminose
  9. Va' dove ti esplode il cuore
  10. La stagione buona

ILLUMINA TUTTO

Crede negli scontri degli astri
nei cattivi maestri
nelle vite e nelle morti dei santi
negli occhi dei cervi fermi davanti agli abbaglianti
Crede nell’abbaiare dei cani
e che non decidi tu
i tuoi desideri
crede nel risveglio improvviso dei giardini e dei vulcani
Poi corre tra le cose che non sa decifrare
indecisa se aprire o chiudere il cuore
crede in quegli occhi che non la fanno dormire
e che ora che è sola si dovrà arrangiare
Crede in chi grida nei dischi
che c’è vita al di là degli schermi
Ma Sara troverà un po’ di buona sorte
e la fame la sete di vita
le chitarre distorte
poi ritroverà l’amore e gli altri disastri
qualcuno che grida arrivano i nostri
Crede nei superpoteri
e che non siamo né di oggi né di ieri
ma di un’era immensa
e guarda il cielo quando si sente persa
Poi si ferma tra le cose che non sa decifrare
telecamere che riprendono scene d’amore
crede negli aerei pronti per partire
e che ora che è grande si dovrà arrangiare
Crede in chi viene dal niente
con i pronostici contro
e un fuoco dentro
Ma Sara troverà un po’ di buona sorte
e la fame la sete di vita
le chitarre distorte
poi ritroverà l’amore e gli altri disastri
qualcuno che grida arrivano i nostri
Poi corre tra le cose che non sa decifrare
indecisa se aprire o chiudere il cuore
crede in quegli occhi che non la fanno dormire
e che ora che è sola e grande si dovrà arrangiare
Ma Sara sfonderà tutte le porte
e la fame la sete di vita
un vecchio pianoforte
e poi sentirà ancora un fuoco dentro
un fuoco che brucia ma illumina tutto
che brucia ma illumina tutto
illumina tutto

UN SEGNO DI VITA

Questa è una strada
che non conosco
la costruisco
farà freddo
forse farà freddo non hai visto
solo per sentire un corpo
contro il nostro corpo
per cambiare tutto
cosa abbiamo fatto
Bombardano bombardano e tutti guardano
Non arrivano le provviste
Non arrivano le voci e le promesse
Solo luci di stelle fisse
che parlano di pace
e di apocalisse
E dammi un segno di vita
Un altro segno di vita
i germogli di Hiroshima
e una pioggia infinita
le schegge di una cometa
Questo è un posto
che non riconosco non l’ho mai visto
qualche giorno di pioggia qui
fa sparire le strade
e anche questa pianura
tornerà a essere un bosco
un posto sperduto
dell’universo
puoi intravedere il futuro
guardarti attraverso
meno case e più templi
più dei che abitanti
torneranno i canti e i venti forti
torneranno i fuochi e le stelle accecanti
E dammi un segno di vita
Un altro segno di vita
I fiori del deserto
La città disastrata
Le schegge di una cometa
Ho ancora tanti errori da commettere
ti prego lasciameli fare
Adesso lasciati guardare
nella luce artificiale o nella luce naturale
che bel rumore fanno le cose quando stanno per finire
Resta con noi che si fa sera resta con noi è quasi primavera
distruggevano e ricostruivano
e ancora distruggevano e ricostruivano e ancora distruggevano
e ricostruivano e ricostruivano e ricostruivano
E dammi un segno di vita
Un altro segno di vita
i germogli di Hiroshima
e una pioggia infinita
Dammi un segno di vita
Un altro segno di vita
I fiori del deserto
La città disastrata
Le schegge di una cometa
distruggevano e ricostruivano
e ancora distruggevano e ricostruivano e ancora distruggevano
e ricostruivano e ricostruivano e ricostruivano

MECCANISMI

Mi hanno detto che cercavi
cuori in zone militari
Vorrei annegare nell’acqua chiara
dei tuoi occhi chiari
Mi hanno detto che aspettavi
Verità dai cartelli pubblicitari
parchi e castelli
tra gli annunci dei bilocali
le braccia tornano ali
E tu azioni i meccanismi del cuore
le leve che tutto fanno sopportare
mentre cantando
sali per le scale
Spaventerai sempre tutti con la tua voglia di vivere
Non riesci a smettere di piangere, non riesci a smettere di ridere
Mi hanno detto che cercavi
tesori in zone popolari
Non sembra neanche più mortale
chi vive tra beni immortali
Mi hanno detto che aspettavi
apocalissi e prove generali
Il sole tra i rami
degli alberi monumentali
più grandi di cattedrali
E tu azioni i meccanismi del cuore
le leve che tutto fanno sopportare
mentre cantando
non sai cosa fare
Spaventerai sempre tutti con la tua voglia di vivere
Non riesci a smettere di piangere, non riesci a smettere di ridere
Spaventerai sempre tutti con la tua voglia di vivere
Non riesci a smettere di correre, non riesci a smettere di ridere
in un piccolo paese ricominci dall’inizio
O in una città che si vede dallo spazio
E si vede dallo spazio il tuo sforzo solitario
Spaventerai sempre tutti con la tua voglia di vivere
Non riesci a smettere di piangere, non riesci a smettere di ridere
Spaventerai sempre tutti con la tua voglia di vivere
non riesci a smettere di correre, non riesci a smettere di ridere
Spaventerai sempre tutti ma non me
Spaventerai sempre tutti ma non me
Ma non me

FUOCO DENTRO (CON NADA)

Senti il temporale
l’estate passata
prima di arrivare
ferite di guerra
i tuoi quadri lasciati a metà
lanci le monete dell’I-Ching
tutta concentrata
ti sei rivestita
adesso è finita
non sei preoccupata
Cambi ancora casa
è più rumorosa
ma più luminosa
sei ancora in attesa
di qualcosa di qualcosa
Mi chiami dopo un mese
dicono che accanto a te è il posto migliore
per vedere se il mondo
sta davvero per finire
E sei sopravvissuta perché
il fuoco dentro te
bruciava di più
del fuoco attorno a te
Sì sei sopravvissuta perché
il fuoco dentro te
brillava di più
del fuoco attorno a te
Cosa ti tiene sveglia
il viaggio in Thailandia sotto la pioggia
la tua sacra brama di vita
Simone Weil che non vuole essere abbracciata
Sei sola sul pianeta
sei contenta e perduta
sei l’unica a piedi in una città sconosciuta
sei tranquilla sei povera
la vecchia casa dei tuoi
se l’è ripresa l’edera
adesso sei libera adesso sei libera
segui la strada che nessuno ti indica
segui la stessa logica
senza senso
delle maree e del vento
E sei sopravvissuta perché
il fuoco dentro te
bruciava di più
del fuoco attorno a te
Sì sei sopravvissuta perché
il fuoco dentro te
accecava di più
del fuoco attorno a te
scrivi ancora poesie
in cui dici che niente ti manca
scrivi ancora poesie
con tuo figlio sulle ginocchia
e dormi ancora nuda
con la finestra aperta
e sogni ancora tua madre
con te in macchina lì che canta
E sei sopravvissuta perché
il fuoco dentro te
bruciava di più
del fuoco attorno a te
Sì sei sopravvissuta perché
il fuoco dentro te
brillava di più
del fuoco attorno a te

INCENDIO

Il segreto che hai dentro nessuno l’ha scoperto
arrivati in un bar mi hai chiesto soltanto
fino a che ora resta aperto fino a che ora resta aperto
Ma dove sei finita la mareggiata della vita
Dove ti ha portata
E com’è essere l’unica macchina che esita
Com’è camminare sola nella sera
Com’è in che bar in che cinema
ti dimenticherai di me
portami con te tu prendimi
sarò un incendio nelle tue abitudini
portami con te accendimi
sarà un incendio senza limiti
il tuo cuore è una registrazione di scene pericolose
di strade tortuose dirette a mete meravigliose
montagne scoscese spiagge minuscole erose
ma dove sei finita la mareggiata della vita
Dove ti ha portata
E com’è essere l’unica macchina che esita
com’è cantare sola nella sera
Com’è in che bar in che cinema
ti ricorderai di me
portami con te tu prendimi
sarò un incendio nelle tue abitudini
portami con te proteggimi
come un incendio che ci illumini
Se davvero siamo al mondo solo per osservare il cielo
cercare la pace dentro a un uragano
vedrai ci rivedremo nei giorni del disgelo
il tuo cuore sarà un pianeta lontano
portami con te tu prendimi
sarò un incendio nelle tue abitudini
portami con te accendimi
sarà un incendio senza limiti
portami con te sorprendimi
come al ritorno delle rondini
portami con te proteggimi
come un incendio che ci illumini
che ci illumini

E tu prendimi
portami con te
come un incendio
nelle tue abitudini

Sono versi di Mariangela Gualtieri tratti da Non sono capace, amore, di farti un canto. Senza polvere senza peso, Einaudi 2006

FUORI CITTÀ

Cosa ti tormenta sei diventata adulta
qui nell’epoca della grande svendita
cosa ti fa contenta una casa ad Amsterdam
che dentro nevica che lì sei libera
è una grande perdita splendida
nessuna bandiera che sventola
sono i figli dei fiori di plastica
è un’apocalisse domestica
che nessuno dimentica
Girano in trenta in cerca di rivincita
sei così pallida e fuori grandina
ora l’aria è fredda e limpida
c’è una strada stupenda
non porta da nessuna parte
ma non ti spaventa
ora la porta è semi aperta
Non è uno schermo è la realtà non puoi attenuare la luminosità
di necessità in necessità alla ricerca delle novità
Cosa ti tormenta sei diventata adulta
qui nell’epoca della grande svendita
tutto in offerta tu sarai la prossima
felice o tossica provincia cosmica
E ora l’aria è fredda e limpida
C’è una strada stupenda
Non porta da nessuna parte
per te è una scoperta
ora la porta è semi aperta
Non è uno schermo è la realtà non puoi attenuare la luminosità
Di necessità in necessità alla ricerca delle novità
Fuori città fuori città
Fuori città fuori città
Fuori città fuori città
Alla ricerca della verità
Accecati dalla realtà
dalle necessità
da questa breve vita
fatta di grandi viali
piccole strade in salita
tu prendi tutte le direzioni
e cambiamenti
cambiamenti
chiedono i nostri cuori
cieli accecanti
giorni migliori
parole d’amore
come esplosioni
coprono il traffico
le televisioni
cambiamenti
cambiamenti
chiedono i nostri cuori
cieli accecanti venti forti
giorni migliori
giorni migliori
Non è uno schermo è la realtà non puoi attenuare la luminosità
Di necessità in necessità alla ricerca delle novità
Fuori città fuori città
Fuori città fuori città
Fuori città fuori città
alla ricerca della verità
Desideri che ci guidano desideri soltanto
disegniamo labirinti visti dall’alto
desideri che ci guidano desideri soltanto
con i nostri percorsi disegniamo labirinti
visti dall’alto

VISTA MARE

In questo posto
che ti somiglia
di pirati, di disperati
la marea ha lasciato
pezzi di plastica, di reti
messaggi non identificati
dove andiamo
da dove siamo arrivati
per mezz’ora il vento è stato dalla mia parte
dici cose contorte
nel vento forte che porta via le tue parole
come si dice in inglese non mi viene
devo ripartire devi ripartire
non ci sono cure alternative
chissà cosa vedevi
quando mi guardavi
non mi riconoscevo
riflesso nei tuoi occhiali neri
chissà cosa volevi per cosa lottavi
non te lo ricordi ieri
ballavi a piedi nudi
sui vetri dei bicchieri
vorrei morire qui tranquillo come un animale
qui sprecare la mia vita con poco da fare
in questo posto
che mi somiglia
di pirati disadattati
all’alba camminano sull’acqua
surfisti o santi trasandati
torno sul porto
ad ascoltare il vento
non ha niente da dirmi
l’autobus per l’aeroporto parte non lo prendo
Per mezz’ora il vento è stato dalla mia parte
arriva forte
l’odore di fumo
di quel bar in fiamme
per amore per incassare l’assicurazione
per restare tra l’oceano e
il deserto in questo buco spazio temporale
Vista mare e non stai più male vista mare vista mare
chissà cosa vedevi
quando mi guardavi
non mi riconoscevo
riflesso nei tuoi occhiali neri
chissà cosa volevi per cosa lottavi
non te lo ricordi ieri
eri piena di casini
e senza pensieri
vorrei morire qui tranquillo come un animale
qui sprecare la mia vita con poco da fare
vorrei morire qui tranquillo come un animale
sprecare la mia vita
smettere di cercare

NOTTI LUMINOSE

Tu che mi proteggi nei giorni migliori
e ti nascondi dietro i cieli bianchi
da lì vedi tutti i miei errori
gli inseguimenti i muri dei pianti
Tu credevi solo ai batticuore
agli addii con i festeggiamenti
dall’alto dei cieli ti lasciano fuori
nel viaggio hai perso tutti i documenti
Qui va tutto bene
Il cielo la terra
le città sempre rumorose
Qui va tutto bene
L’amore la guerra
Le macchine esplose
Le solite cose
Le notti luminose
Ti avvicini al sole con i tuoi voli
eviti gli scontri sui tornanti
dei capelli cambiavi i colori
io cambiavo mille appartamenti
Tu che riaccendi gli occhi spenti
E rincuori i corridori stanchi
mi vedi costruire labirinti
da lì ogni tanto sento che canti
Qui va tutto bene
il cielo la terra
le strade ancora pericolose
Qui va tutto bene
L’amore la guerra
Le solite cose
le notti luminose
Il sole sulle case
le stelle sugli hotel
sui palazzi in costruzione
mi parlano di te
mi parlano di canti
che scatenano tempeste
L’attrazione terrestre
L’attrazione celeste
cosa cambierà
cosa lascerà una traccia
cosa resterà
cosa ci siamo scritti in faccia
Il cielo la terra
Le città sempre silenziose
L’amore la guerra
Le macchine esplose
Le solite cose
Le notti luminose

VA’ DOVE TI ESPLODE IL CUORE

Ho conosciuto una ragazza che si chiama
non mi ricordo
aveva un nome corto
gli occhi azzurri
parlava degli Stranglers
e di Krishnamurti
Ci siamo incontrati
dove la strada ricomincia
ci siamo capiti
sarà che siamo cresciuti
nella stessa provincia
meccanica sporca
santa e sonica
Negli anni novanta
quando anche l’aria era distorta
e c’era sempre da qualche parte una chitarra elettrica
che ci benediceva
diceva non importa non importa tifiamo rivolta
C’era sempre un amplificatore
qualcuno che gridava in una sala prove
Va’ dove ti esplode il cuore
Va’ dove ti esplode il cuore
Quella sera era strana sembrava straniera
ma era solo che veniva da quella provincia
che ti uccide o ti eleva che ti uccide o ti eleva
Aveva imparato l’inglese
ascoltando la scena new wave newyorkese
Mentre come bombe le stelle del paese
stavano per cadere ma restavano sospese
lì a Modena anche le persone normali
per te impazzivano
e i ragazzi tutti insieme
ti scrivevano rumorosissime preghiere
per quando stavi male per farti stare bene
C’era sempre un distorsore qualcuno che gridava in una sala prove
Va’ dove ti esplode il cuore
Va’ dove ti esplode il cuore
Un giorno ci toccherà morire
ma tutti gli altri giorni no
ma tutti gli altri giorni no
In questa provincia sporca santa e sonica
i nostri sogni come per una reazione chimica
entrando in contatto con l’aria ci bruciavano
illuminavano, illuminavano, illuminavano
illuminavano, illuminavano, e tutti gridavano
Va’ dove ti esplode il cuore
Va’ dove ti esplode il cuore
Un giorno ci toccherà morire
ma tutti gli altri giorni no
ma tutti gli altri giorni no

LA STAGIONE BUONA

Ogni anno sono in quattrocentomila a passare la frontiera
La polizia ne ferma almeno centotrenta, quasi ogni ora e in cento muoiono
Cara, hai visto cosa scrivono?
Sarà vero quel che dicono?
Sarà vero che da piccoli si sta meglio che da grandi senza un figlio?
Sarà vero che l’amore viene al mattino presto
Che ti coglie nel sonno e ti svegli
E tutti gli uomini di prima sono andati e forse muoiono?
E che c’è un tempo buono anche per ambire ad un tempo migliore
È quando la stagione buona ti accarezza e si lascia intuire
Ma tu non farmi accontentare mai, ma fammi desiderare
Dammi il coraggio di sorridere di un sogno, se non si può esaudire

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