{"id":3532,"date":"2016-02-06T21:21:36","date_gmt":"2016-02-06T21:21:36","guid":{"rendered":"http:\/\/croma.irontemplates.com\/umbrella\/?page_id=29"},"modified":"2026-03-12T12:46:26","modified_gmt":"2026-03-12T11:46:26","slug":"biografia-vasco-brondi-le-luci-della-centrale-elettrica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.vascobrondi.it\/2025\/biografia-vasco-brondi-le-luci-della-centrale-elettrica\/","title":{"rendered":"VASCO BRONDI. Una biografia."},"content":{"rendered":"<p>[vc_row iron_row_type=&#8221;full_width&#8221; iron_remove_padding_medium=&#8221;&#8221; iron_remove_padding_small=&#8221;&#8221; iron_overlay_pattern=&#8221;&#8221; iron_parallax=&#8221;&#8221; iron_bg_video=&#8221;&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1702484516025{margin-bottom: 150px !important;background-position: 0 0 !important;background-repeat: no-repeat !important;}&#8221;][vc_column][vc_row_inner gap=&#8221;35&#8243; iron_bg_video=&#8221;&#8221;][vc_column_inner][vc_column_text]Le luci della centrale elettrica \u00e8 il nome del progetto artistico\/musicale di Vasco Brondi, nato nel 1984 e cresciuto tra Ferrara e l\u2019Emilia.<\/p>\n<p>Esordisce nel 2007 con l\u2019omonimo demo autoprodotto e distribuito ai concerti, attirando subito l\u2019attenzione per una scrittura intensa e personale, fuori dal comune. L\u2019incontro con Giorgio Canali, chitarra disturbata dei CSI e musicista sui generis, ruvido e\u00a0 radicale nell\u2019approccio, porta al primo album, \u201cCanzoni da spiaggia deturpata\u201d (La Tempesta, 2008). L\u2019album, che sfoggia in copertina una splendida illustrazione di Gipi e il cui tour di presentazione calcher\u00e0 i principali club italiani, ottiene numerosi e importanti riconoscimenti: vince il Premio Tenco come \u201cMigliore opera prima\u201d, oltre alle copertine di alcune riviste specializzate (Rumore, Blow up), \u201cCanzoni da spiaggia deturpata\u201d sar\u00e0 anche inserito al sesto posto nella classifica dei dischi del decennio stilata dal magazine Rolling Stone a dicembre del 2010, primo degli italiani.<\/p>\n<p>Quello di Vasco Brondi \u00e8 un percorso di formazione onnivoro, la cui forza \u00e8 rappresentata dal confluire di linguaggi artistici diversi e complementari nel divenire degli scenari tecnologici: la musica, naturalmente, il cinema, il fumetto, il videoclip, l\u2019illustrazione, la pittura, la danza e la scrittura da un lato. Internet, i blog, l\u2019esplosione dei social network dall\u2019altro. Cos\u00ec mentre \u201cPer combattere l\u2019acne\u201d, forse la canzone pi\u00f9 popolare contenuta sul suo album d\u2019esordio, trova posto nella colonna sonora del film di Federico Rizzo \u201cFuga dal call center\u201d (2009), non sorprende poi tanto che il successore del primo album de le luci non sia un nuovo disco ma un libro, raccolta di alcuni post scritti per il suo blog insieme ad altre pagine inedite, pubblicato in quello stesso anno a nome Vasco Brondi e intitolato \u201cCosa racconteremo di questi cazzo di anni zero\u201d (Baldini&amp;Castoldi). Degli \u201canni zero\u201d, insieme ad altri nomi della scena musicale e artistica, Brondi diventa uno dei principali nomi.<\/p>\n<p>Nel 2010 esce \u201cPer ora noi la chiameremo felicit\u00e0\u201d, titolo che omaggia Leo Ferr\u00e9, seguito da quasi un anno e mezzo di concerti, con esperienze significative come l\u2019apertura del tour \u201cOra\u201d di Jovanotti e la condivisione del palco con Francesco De Gregori. In quegli anni Brondi pubblica anche il libro \u201cCosa racconteremo di questi cazzo di anni zero\u201d, diventando uno dei nomi simbolo della cosiddetta \u201cgenerazione anni zero\u201d.<\/p>\n<p>Prima di chiudersi, il 2011 ha ancora il tempo di regalare un paio di sorprese. La prima arriva da una canzone intitolata \u201cUn campo lungo cinematografico\u201d, scritta per \u201cRuggine\u201d, un film del regista Daniele Gaglianone che vede tra i suoi interpreti Filippo Timi, Valerio Mastandrea, Stefano Accorsi e Valeria Solarino, presentato al Festival del Cinema di Venezia. Sempre al Festival del Cinema di Venezia di quell\u2019anno viene presentato il documentario \u201cPiazza Garibaldi\u201d di Davide Ferrario che per i titoli di coda sceglie \u201cL\u2019amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici\u201d, canzone presente in \u201cPer ora noi la chiameremo felicit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>La seconda \u00e8 la pubblicazione di un EP intitolato \u201cC\u2019eravamo abbastanza amati\u201d, realizzato in collaborazione con il mensile XL (che dedica a Vasco Brondi anche la copertina del numero di dicembre) e a cui segue un\u2019ultima ripresa del tour. L\u2019album contiene, oltre alla canzone inedita da cui prende il titolo, anche alcune cover e versioni live di brani registrati al Teatro Romano di Verona e arricchiti dalla presenza di ospiti come Manuel Agnelli (Afterhours) e Rachele Bastreghi (Baustelle). La copertina \u00e8 curata da un altro importante illustratore, Marco Cazzato.<\/p>\n<p>A riprova del suo percorso poliedrico, nel 2012 Vasco Brondi pubblica, insieme ad Andrea Bruno, la graphic novel \u201cCome le strisce che lasciano gli aerei\u201d (Coconino Press) e nel 2013, dopo un periodo trascorso tra Europa e Stati Uniti, mette in scena tre rappresentazioni di uno spettacolo intitolato \u201cCronache emiliane. Letture elettrificate, colonne sonore e fotografie\u201d, una sorta di viaggio in Emilia che alterna musiche originali, cover stravolte e testi di Gianni Celati, Pier Vittorio Tondelli e Luigi Ghirri con le fotografie di quest\u2019ultimo utilizzate come scenografia. Lo spettacolo \u00e8 anche un modo di tributare un omaggio alla sua terra, l\u2019Emilia, colpita duramente dal terremoto avvenuto un anno prima.<\/p>\n<p>Nel 2014 arriva il terzo album, \u201cCostellazioni\u201d: la produzione del disco \u00e8 affidata a Federico Dragogna (Ministri), Taketo Gohara e allo stesso Vasco Brondi, mentre gli arrangiamenti dei fiati e degli archi portano la firma di Enrico Gabrielli (Der Maurer, Calibro 35). L\u2019album viene registrato tra Ferrara, Bassano del Grappa e Milano. Il disco debutta al secondo posto della classifica FIMI\/GFK, primo tra gli italiani.<\/p>\n<p>Nel 2015 firma con Lorenzo Jovanotti il brano \u201cL\u2019estate addosso\u201d che diventa il brano pi\u00f9 trasmesso dalle radio nell\u2019estate dello stesso anno.<\/p>\n<p>Ad aprile del 2016 viene pubblicato dalla neonata casa editrice La Nave di Teseo il libro \u201cANIME GALLEGGIANTI, DALLA PIANURA AL MARE PASSANDO PER I CAMPI\u201d, scritto con Massimo Zamboni.<\/p>\n<p>Il nuovo album, \u201cTERRA\u201d, viene pubblicato nel marzo del 2017: l\u2019album \u00e8 stato votato tra i migliori dischi dell\u2019anno nel referendum del periodico del Sole24Ore \u201cIL\u201d mentre la canzone \u201cChakra\u201d \u00e8 stata votata dal sito rockit.it la seconda canzone italiana pi\u00f9 bella del 2017.<\/p>\n<p>Il 17 settembre 2018 viene annunciato un singolo in uscita il 21 settembre, \u201cMistica\u201d, il quale accompagner\u00e0 la pubblicazione di un doppio disco il 5 ottobre, la raccolta \u201c2008\/2018, tra la Via Emilia e la Via Lattea\u201d che contiene due brani inediti, \u201cMistica\u201d e \u201cLibera\u201d.<\/p>\n<p>Il 3 ottobre Brondi comunica che quest\u2019album sar\u00e0 l\u2019ultimo lavoro che porter\u00e0 il nome del progetto, che vedr\u00e0 la sua fine in seguito ad un tour nei teatri in tutta Italia.<\/p>\n<p>A novembre, in concomitanza con l\u2019inizio del tour, esce per La Nave di Teseo il libro \u201c2008-2018: dieci anni tra la via Emilia e la via Lattea\u201d che contiene tra gli altri i contributi di Lorenzo Jovanotti, Francesco De Gregori, Daria Bignardi e tanti altri.<\/p>\n<p>Nella primavera del 2019 un sondaggio indetto da Il Corriere della Sera vede il brano \u201cCOPRIFUOCO\u201d, dell\u2019album \u201cTERRA\u201d, viene inserito nella cinquina finale delle canzoni pi\u00f9 rappresentative del decennio.<\/p>\n<p>Torna ad esibirsi dal vivo nell\u2019estate del\u00a0 2020 con lo spettacolo \u201cTALISMANI PER TEMPI INCERTI\u201d dove vengono mescolate canzoni, poesie,\u00a0 letture e riflessioni. Lo spettacolo diventa un album dal vivo pubblicato a dicembre del 2020.<\/p>\n<p>Il 7 maggio 2021 pubblica il nuovo album \u201cPAESAGGIO DOPO LA BATTAGLIA\u201d, che debutta al 3\u00b0 posto nella classifica FIMI degli album pi\u00f9 venduti in italia (2\u00b0 nella classifica dei vinili).<\/p>\n<p>Il suo ultimo disco, \u201cUn segno di vita\u201d, \u00e8 uscito il 15 Marzo 2024 per l\u2019etichetta Carosello Records. Sempre nel 2024 firma la colonna sonora del film \u201cFiore mio\u201d dello scrittore e regista Paolo Cognetti.<\/p>\n<p>In tutto il suo percorso, Vasco Brondi ha costruito un immaginario in cui provincia, viaggi, inquietudine generazionale e tensione poetica convivono, attraversando musica e scrittura con uno stile riconoscibile e in continua evoluzione.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row iron_row_type=&#8221;full_width&#8221; iron_remove_padding_medium=&#8221;&#8221; iron_remove_padding_small=&#8221;&#8221; iron_overlay_pattern=&#8221;&#8221; iron_parallax=&#8221;&#8221; iron_bg_video=&#8221;&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1702484516025{margin-bottom: 150px !important;background-position: 0 0 !important;background-repeat: no-repeat !important;}&#8221;][vc_column][vc_row_inner gap=&#8221;35&#8243; iron_bg_video=&#8221;&#8221;][vc_column_inner][vc_column_text]Le luci della centrale elettrica \u00e8 il nome del progetto artistico\/musicale di Vasco Brondi, nato nel 1984 e cresciuto tra Ferrara e l\u2019Emilia. Esordisce nel 2007 con l\u2019omonimo demo autoprodotto e distribuito ai concerti, attirando subito l\u2019attenzione per una scrittura intensa e personale, fuori dal comune. L\u2019incontro con Giorgio Canali, chitarra disturbata dei CSI e musicista sui generis, ruvido e\u00a0 radicale nell\u2019approccio, porta al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":7,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-3532","page","type-page","status-publish","hentry"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vascobrondi.it\/2025\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vascobrondi.it\/2025\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vascobrondi.it\/2025\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vascobrondi.it\/2025\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vascobrondi.it\/2025\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3532"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.vascobrondi.it\/2025\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3532\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4418,"href":"https:\/\/www.vascobrondi.it\/2025\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3532\/revisions\/4418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vascobrondi.it\/2025\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}