CHITARRA NERA

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MARTEDì 6 APRILE ALLE ORE 21.00, SU QUESTA PAGINA
LA “PREMIERE” DEL VIDEOCLIP
(con Elio Germano, diretto da Daniele Vicari)

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Non sai cosa fare dicono che sei a Barcellona e ancora non torni, oggi digiuni e ancora non torni. Alcuni capelli sono diventati trasparenti ma sei come prima, quello di prima. Con due dita in gola tornavi sereno vincevi Sanremo, dicevi cosa saremo cosa saremo non siamo niente. Siamo diventati quasi normali, mi sveglio all’alba non guardo le serie. Qui dove vivo non c’è rete, non c’è gente, neanche più i vecchi che giocano a carte. Qualcuno ogni tanto mi dice che hai smesso ma non si sa dove sei, fuori dagli algoritmi. Forse quando passi non funzionano neanche le fotocellule, non si aprono le porte. Ma cosa c’era dentro di te il male, il bene, qualcosa che sopravvive e non si arrende. Dicono che il cuore ha delle ragioni che la ragione non comprende.
Ho saputo quello che è successo, me l’hanno detto. Mi raccomando se puoi scegliere meglio una casa di reclusione che una casa circondariale. Chiedi se c’è posto a Bollate ci sono celle più ampie più attività da fare. Fai chiamare da tuo padre che fa chiamare da tua madre.
L’ultima volta come una colpa mi hai detto Alla fine sei stato l’unico che ha continuato a suonare. Prima eri tu che servivi da bere, sei l’unico che ha continuato a suonare e adesso hai anche smesso di bere. Io ti ho detto che bello che è stato perderti vederti sparire. Sei rimasto a vent’anni, arriveremo a cinquanta con ragazze che vogliono figli che vogliono figlie che ci vorrebbero normali ma siamo animali, siamo animali senza istinto quindi ancora peggiori.
La tua chitarra nera dov’è finita te la sei venduta? Come il mio basso su eBay finito su un’isola greca.
Chissà se adesso invecchiando anche tu hai iniziato a interessarti di beni immortali,
dei nomi degli alberi, delle divinità locali e delle ventenni.
No non puoi immaginarti, la musica adesso è un’altra cosa tutti cercano di sponsorizzarti musica e alta moda. Suoni all’arena, in una palestra, in una parrocchia o sulla luna.
Tutte celebrità, suoni o fai pubblicità. Suoni e fai pubblicità.
Ho saputo quello che è successo, me l’hanno detto. Mi raccomando se puoi scegliere meglio una casa di reclusione che una casa circondariale. Chiedi se c’è posto a Bollate ci sono più attività da fare. Fai chiamare da tuo padre che fa chiamare da tua madre.
Ho imparato delle cose che ti potrebbero servire. Ci sono questi precetti che seguo negli ultimi mesi, cammino nei boschi se mi vedi non mi riconosci. Ti ho già detto che mi sveglio all’alba e dormo dormo benissimo adesso.
Nel monastero buddhista c’erano molti monaci e monache della nostra età, addirittura dei monaci ex punk. Tu gli diresti Giù le mani dalla mia anima anime salvatrici.
Non diventeremo perfetti mai, non illumineremo nessuno. Pieni di difetti, niente di cui vergognarsi. Anzi li facciamo vedere meglio salendo sui palchi, sotto le luci a gridare Guardami, guardami sono così.
La casa dove stavamo è diventata famosa, la zona è migliorata adesso vale una fortuna.
Anche questa piccola città è diventata fascista ma passerà quest’ondata di merda passerà. Passerò ore in verticale sulla testa o a meditare, a lasciarmi a respirare.
Tua madre ti voleva curare con oli essenziali e segni zodiacali, ti voleva guarire.
Chissà che effetto fa essere normali.
La tua chitarra nera dov’è finita, te la sei venduta?
Come il mio basso su eBay finito su un’isola greca.
Sognavo che facevo il mio vecchio lavoro quando tornavo, quello di quando avevo diciotto anni e c’erano ancora tutti. Tutti a pezzi e senza figli, sorridenti.
Chissà cosa disegni, se ancora disegni.
Ho saputo quello che è successo, me l’hanno detto. Se eri fortunato finivi a Bollate, non a Ferrara nella casa circondariale, lì era una casa di reclusione. C’erano docce più calde, più attività da seguire, era più facile da sopportare. L’hanno detto a tuo padre che l’ha detto a tua madre, così non doveva finire.
Chissà se hai avuto un’ultimissima notte d’amore.
Ci vediamo nella prossima vita, mi ricomincerai a salutare, ti ricomincerò a salutare.
Siamo sempre stati pieni di amore, pieni da scoppiare.

PAESAGGIO DOPO LA BATTAGLIA ESCE IL 7 MAGGIO!

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